No, chatbot e assistente virtuale non sono la stessa cosa. Un chatbot è un programma che risponde secondo regole definite dal suo programmatore in base alle domande previste; un assistente virtuale è invece un chatbot dotato di intelligenza artificiale, capace di rispondere anche a domande non previste in partenza.

C'è spesso confusione su come chiamare i programmi intelligenti che comunicano con noi. Chatbot è di gran lunga il termine più popolare, ma nella pratica conta più la funzione del chatbot (o assistente virtuale) che si utilizza. Ci sono comunque alcune differenze concrete tra le due categorie, che vale la pena sottolineare.

Un chatbot è abbastanza intelligente?

Alcuni dei chatbot più avanzati sono dotati di una robusta elaborazione del linguaggio naturale, capace di comprendere il significato di una richiesta e non solo le singole parole chiave. I chatbot di prima generazione potevano gestire solo un numero limitato di conversazioni, attraverso l'abbinamento della programmazione a una serie di parole e frasi chiave predefinite, un processo che richiedeva tempo.

I chatbot che utilizzano la comprensione del linguaggio naturale sono oggi molto più flessibili. Sfortunatamente, molti chatbot non sfruttano ancora davvero l'NLP, e questo dà a tutta la categoria una reputazione peggiore di quella che merita.

Un assistente virtuale svolge una gamma più ampia di funzioni?

C'è del vero in questa affermazione, ma il divario tra ciò che le due tecnologie sanno fare si sta riducendo costantemente. In passato, il chatbot poteva eseguire solo compiti specifici, come modificare una password o dare informazioni sul meteo, mentre l'assistente virtuale copriva un ambito più ampio. Grazie ai progressi nell'NLP e nel machine learning, però, questo sta cambiando.

I chatbot di oggi sono molto più versatili e possono svolgere più funzioni grazie alla loro capacità di comprendere il linguaggio. L'uso di alberi decisionali, ad esempio, rende molto più facile individuare l'intento preciso dietro le richieste degli utenti, ampliandone l'utilità per il cliente e per l'azienda, che può leggere meglio le richieste della clientela e prendere decisioni migliori su miglioramenti e investimenti.

Un assistente virtuale è migliore nel ricordare il contesto?

I chatbot hanno ancora difficoltà a ricordare le informazioni chiave durante una conversazione, mentre gli assistenti virtuali stanno già dimostrando di poter memorizzare ciò che l'utente dice, conservando le informazioni per un uso futuro e risparmiando il tempo e la fatica di doverle ripetere ogni volta. Per questo, se si chiedono informazioni su un ordine o su modifiche fatte in precedenza, un assistente virtuale non chiederà di inviarle di nuovo.

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